Muovendomi per i giardini e la campagna vedo le devastazioni prodotte dal coleottero. Anche googlando a caccia di soluzioni che non siano i soliti palliativi (acqua e sapone, schiacciarle con le mani una a una…?!), scopro che lo stato dell’arte è fermo alla constatazione dell’inarrestabilità del parassita.
Qualche antiparassitario e trappole al ferormone anche ad uso domestico sono le uniche opportunità di contenimento che dal 2014 troviamo a disposizione
L’Europa ha finanziato un progetto (Horizon 2020) da circa 5 milioni e mezzo di euro. Per quanto riguarda l’Italia, sono coinvolti il Crea, l’Università di Siena, il Servizio fitosanitario del Piemonte e i Vignaioli piemontesi, come scrive Barbara Righini in un articolo pubblicato il 23 ottobre 2020 sul sito Agronotizie (Popillia japonica: i ricercatori europei fanno squadra).

